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- LA FEDELTA' E' INNATURALE?

LA FEDELTA' E' INNATURALE?
"Fatti non foste,
a viver come bruti"
(Dante Alighieri - Divina Commedia,Inferno, Canto XXVI)

Quant'è lunga la dipendenza vitale della prole della specie umana, dai propri genitori? A che età, si può presumere che un essere umano sia in grado di provvedere alla propria soppravvivenza (qualcuno direbbe 30 anni!)?
Se la specie umana è quella, tra i mammiferi, con una più lunga dipendenza dei cuccioli dall'accudimento genitoriale, cos'ha essa, che la differenzia dalle altre specie e che le garantisca una tempistia così lunga di accudimento?
Essendo i costi biologici dell'allevamento della prole degli esseri umani particolarmente elevati, la presenza fissa di due diversi ruoli, garantisce il netto miglioramento delle cure parentali, con conseguenti notevoli vantaggi per la specie.
La distinzione e differenza tra uomo e donna è ciò che permette, tramite ruoli diversi e complementari, l'accudimento e la sopravvivenza dei cuccioli e della famiglia, ma la caratteristica fondamentale che garantisce un legame così lungo è la fedeltà.

LA FEDELTA' TRA LE ALTRE SPECIE

A supporto di questo, c'è l'esempio di altre specie animali. Tra quelle in cui la poligamia è diffusa, il maschio non esercita alcuna funzione, se non quella dell'accoppiamento e per il tempo strettamente necessario allo stesso, durante la stagione degli amori, al di là della quale, il maschio conduce una vita solitaria e raminga.
Monogame, invece, sono le specie in cui la collaborazione del maschio risulta indispensabile per l’allevamento dei cuccioli, come pesci, granchi e uccelli, che dedicano tutta la vita a procacciare il cibo, pulire il nido e allevare i cuccioli.
Gli animali più fedeli fra tutti sono certamente gli ippocampi (cavallucci marini).
Tra gli uccelli, in cui la monogamia è pressochè prevalente, le uova si sviluppano soltanto se vengono covate da entrambi i genitori. Quando i piccoli nascono, entrambi i genitori fanno sforzi congiunti per procurare loro il cibo ed i piccoli restano dipendenti a lungo, fino a quando non imparano a volare. Per molti uccelli, come le aquile, la fedeltà è la caratteristica fondamentale della coppia. I cigni selvatici costituiscono delle coppie inseparabili: quando uno dei due muore, l’altro diventa malinconico e rifiuta di scegliersi un nuovo partner.

LA FEDELTA' TRA GLI UMANI

Per la specie umana, con il progresso della società e la sempre maggiore autonomia della donna, può sembrare strano parlare ancora di ruolo fondamentale del maschio, nella crescita dei figli e della soppravvivenza della specie, allora cerchiamo di analizzare insieme i vantaggi e gli svantaggi, anche psicologici, della fedeltà e dell'infedeltà.
L'infedeltà del maschio, ha il vantaggio di una maggiore distribuzione di seme, e quindi di figli, nella popolazione, ma al costo di un tasso di sopravvivenza piuttosto basso.
L'infedeltà della femmina, ha solo svantaggi, in primis, quello di non garantirsi affatto la migliore scelta di un padre dei propri figli ed in secondo luogo, quello, fondamentale, di una prole con padre incerto, e quindi di una totale assenza di sostegno all'accudimento.
Solo se una donna fa la scelta di un partner ben ponderata ed è fedele, può garantirsi il padre migliore per i figli e la permanenza al suo fianco.
Solo se un uomo è fedele può garantirsi una madre premurosa, per i suoi figli, e solo così egli stesso può garantire loro tutte le energie necessarie alla crescita. Energia che, in caso di infedeltà, dovrebbe necessariamente ripartirsi tra più probabili figli/famiglie.


L'ORMONE DELLA FEDELTA' E DEL LEGAME

Per fare in modo che la fedeltà fosse un comportamento necessario ed utile, la natura ci ha dotato di un ormone, distintivo della specie umana, che, non solo ce la rende naturale, ma anche piacevole, l'ossitocina.
E' l'ossitocina che cambia il comportamento della coppia accrescendo il desiderio nei confronti esclusivamente del proprio partner, aumentando il piacere del legame e la voglia di tenerezza reciproca.
Entrambi i sessi ne producono ed entrambi diventano via via più fedeli, con l'aumentare dell'intimità, del legame, delle tenerezze e quindi dell'ossitocina, ma il testosterone dell'uomo gliene riduce gli effetti. La donna invece produce più ossitocina ed essendole essa necessaria per il benessere, ne ha diverse fonti e finchè ne produce non è affatto incline al tradimento.
Quando ci si ama e ci si sente amati, dunque, non si tradisce.

LA FEDELTA', LA FIDUCIA, L'IMPEGNO E L'AMORE

Questo è quanto dal punto di vista evolutivo e filogenetico, ma come la mettiamo dal punto di vista  comportamentale e psicologico?
L'uomo è pur sempre un cacciatore, la sua sessualità è molto dipendente dalla vista e come abbiamo visto, produce meno ossitocina della donna e quindi può essere più incline al tradimento.
La donna, d'altro canto, pur non essendolo, può sentirsi così poco amata ed avere una tale carenza di ossitocina, da lasciarsi sedurre da altrui corteggiamenti.
Volendo ipotizzare dunque, che, per un qualsiasi motivo, chiunque possa cadere in tentazione, qual'è il vantaggio del tradimento? L'appagamento temporaneo dei sensi, non compenserebbe di certo gli svantaggi che esso causerebbe ed il prezzo da pagare per averlo, la famiglia.

Provate a leggere ed ad immedesimarvi in una di queste storie reali, in cui Christian Toscano, giornalista  ed amico, riesce a farvi calare, fin nel profondo. Cosa si prova a subire un tradimento?
Se in una coppia c'è aria di tradimento, di qualsivoglia, dal tradimento di fiducia, al solo pensiero, a quello platonico o al tradimento fattivo, può esserci fiducia?
Si può dare il meglio di se stessi senza nutrire o ricevere fiducia?
Si può mantenere la felicità coniugale ed il legame, senza dare il meglio di sè, ma solo il peggio?
Quando il sospetto, la paura, la menzogna, la gelosia, il rancore e la frustrazione la fanno da padroni, il rapporto si logora, gli animi si fomentano e si finisce col distruggere qualcosa che abbiamo desiderato con tutto noi stessi e che è tutto ciò di cui abbiamo bisogno per essere felici.

Per alcuni, la fedeltà è la cosa più naturale, normale e bella di un rappporto e non avvertono affatto alcun bisogno estraneo alla coppia.
Per altri, la fedeltà dev'essere una scelta, un impegno, tutt'altro che naturale.
Non  è forse l'impegno, il patto scritto tra i partner, al reciproco amore e sostegno, il succo del matrimonio? Con lo scambio delle fedi, simbolicamente, gli sposi si dicono "Io ho fede/fiducia in te e in noi e mi impegno..."
La coppia, il matrimonio, è un lavoro a tempo pieno, non si può lasciare al caso o all'amore stesso.
Non basta.
Amarsi non basta, anzi, è proprio l'amore che ci rende più vulnerabili e ci fa compiere più errori ed i problemi di coppia, spesso, nascondono un grande amore.
Uomini e donne sono diversi e per potersi amare, devono imparare a conoscere e rispettare le reciproche differenze e ad impegnarsi, ogni giorno, a compiere quei piccoli gesti quotidiani, spesso incomprensibili, che rendono felice l'altro ed evitare quegli errori nefasti che nemmeno sappiamo di compiere.


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